Canale di segnalazione delle violazioni.
- Versione
- 1.0
- Aggiornato
- 06.2026
Ambito delle segnalazioni
Possono essere segnalate condotte che integrano:
- Violazioni del Modello Organizzativo 231/2001 e del Codice Etico.
- Reati e illeciti amministrativi rilevanti (corruzione, frode, riciclaggio, abusi di mercato).
- Violazioni della normativa antiriciclaggio (D.lgs 231/2007).
- Violazioni della normativa di tutela della concorrenza e del consumatore.
- Violazioni del GDPR e delle norme sulla protezione dei dati personali.
- Violazioni del diritto dell'Unione Europea elencate nel D.lgs 24/2023.
Non rientrano nell'ambito le contestazioni meramente personali (reclami lavorativi individuali, controversie interpersonali), per le quali esistono canali interni dedicati.
Chi può segnalare
Possono inoltrare segnalazione:
- Dipendenti e collaboratori a qualsiasi titolo di KEY srl.
- Lavoratori autonomi, consulenti, liberi professionisti che prestano la propria attività in favore della società.
- Volontari e tirocinanti, anche non retribuiti.
- Azionisti e persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza.
- Soggetti il cui rapporto con KEY srl si sia concluso, ove la segnalazione abbia ad oggetto fatti appresi durante tale rapporto.
Canali di segnalazione
Canale scritto interno
Indirizzo email dedicato e riservato, gestito esclusivamente dal Gestore delle segnalazioni nominato dalla società: info@keysrl.it (in oggetto: "Segnalazione whistleblowing — riservata") oppure via PEC a key@pec.net.
In alternativa, può essere richiesto un incontro orale entro un termine ragionevole, da richiedere via email allo stesso indirizzo.
Canale esterno
Qualora ricorrano le condizioni previste dall'art. 6 del D.lgs 24/2023, il segnalante può rivolgersi direttamente all'ANAC — Autorità Nazionale Anticorruzione tramite la piattaforma whistleblowing.anticorruzione.it.
Tutele del segnalante
KEY srl garantisce la riservatezza dell'identità del segnalante, del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione, anche tramite strumenti di crittografia.
È espressamente vietato qualsiasi atto di ritorsione (licenziamento, demansionamento, trasferimento, sospensione, mancata promozione, valutazione negativa, intimidazioni, mobbing) nei confronti del segnalante in buona fede. Gli atti ritorsivi sono nulli ai sensi dell'art. 17 D.lgs 24/2023.
La protezione si estende ai facilitatori, ai colleghi e ai familiari del segnalante, nonché agli enti giuridici di proprietà del segnalante o per i quali il segnalante lavora.
Iter di gestione
- Entro 7 giorni dalla ricezione: avviso di ricevimento al segnalante.
- Entro 3 mesi: riscontro motivato sull'esito dell'istruttoria preliminare e sulle azioni intraprese o pianificate.
- Le segnalazioni sono conservate per il tempo strettamente necessario al trattamento e comunque non oltre 5 anni dalla comunicazione dell'esito finale.